WAS HERE #4: ENKO

ENKO

WAS HERE #4: ENKO

“Nel 1994 iniziai a dipingere e da quel momento non ne posso fare a meno perché fare graffiti mi fa sentire bene. 
La ricerca di un proprio stile, la capacità di farsi riconoscere da pochi tratti, lo studio continuo delle forme per creare ogni volta incastri differenti tra le lettere, é per me un bel gioco che mi diverte e mi stimola a fare sempre di meglio. Ed é proprio questa la mia intenzione: migliorarmi e crescere artisticamente ad ogni graffito fatto. 
Mi piace il rituale della preparazione di un nuovo lavoro, lo sketch, la scelta dei colori, della location, l’adrenalina immancabile nel fare graffiti dove sai che normalmente non potresti farli. 
I miei “Pezzi” raccontano me stesso e vi inserisco tratti che provengono da altre passioni, richiami di altre discipline.
Mi piace l’idea di condividere la mia vita con un alter ego come fossi un personaggio fantastico.”

“In 1994 I began to paint and from that moment I can not stop to make graffiti, cause they make me feel good. The pursuit of one’s own style, the ability to be recognized by a few strokes, the continuous study of forms to create different combinations of letters each time, is a great game for me that delights me and stimulates me to do better. And that is my intention: to improve and grow artistically to every graffiti made. I like the ritual of preparing a new job, sketching, color choice, location, adrenaline inevitable in graffiti where you know you would normally not be able to do it. My “Pieces” tell me and I enter traits that come from other passions, recalls of other disciplines. I like the idea of sharing my life with an alter ego as if I were a fantastic character. “

 

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